Storia del nuovo cognome – L’amica geniale II

Ieri è andata in onda la seconda attesissima stagione di L’amica geniale.

La prima stagione è stata venduta in 162 paesi, tra cui negli Stati Uniti in lingua originale.

La fiction tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante, ripercorre l’amicizia di due bambine, adolescenti, donne. Ambientata in un rione popolare di Napoli negli anni 50.

Mi sono appassionata a questo romanzo, mi sono immedesimata nei personaggi e ho immaginato i rioni, tra schiamazzi e piccole botteghe. Ho immaginato il volto di Lila e di Elena. Sono partita abbastanza scettica per quanto riguarda la serie, ma devo ammettere che Saverio Costanzo non mi ha deluso.

Già dalla prima stagione ha rispettato il romanzo, i protagonisti, il linguaggio e l’ambientazione di Napoli negli anni 50/60. Ci catapulta nel rione della città, povero, caotico, disperato e sanguigno.

Nella seconda stagione si trattano argomenti come la violenza domestica e sessuale. Costanzo non risparmia i dettagli, mettendoci di fronte ad uno stupro che fa venire i brividi. L’inquadratura di Stefano Caracci, con il volto che si deforma dietro al vetro e che chiede a Lila “sei pronta?” fa paura. Insomma, la Rai ha fatto centro!

Ho amato la serie già dai primi due episodi, finalmente ieri è andata in onda la seconda stagione.

Voi l’avete seguita? Avete letto i libri?

Ditemi la vostra nei commenti!

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