Frammenti di vita quotidiana

Oggi vi voglio parlare della fotografia, la mia fotografia
Come avrete notato, amo fotografare le persone
Mi piace osservare gli sconosciuti, immaginare la loro vita “dove staranno andando? – perché corrono? – avranno un appuntamento importante o corrono a lavoro? – ci sarà qualcuno a casa che gli aspetta?”

Mi incuriosisce osservare le persone mentre lavorano, da qui percepisci se amano il loro lavoro, se sono oppressi o se sono alle prime armi. 

Adoro le metropolitane e le fermate dei tram, qui capisci tutto di una persona. Capisci se ha fretta, lo capisci perché è sul ciglio del marciapiede che controlla nel tabellone quanti minuti mancano al passaggio della metro. Capisci se ha appena terminato una giornata impegnativa di lavoro, se ne sta seduto in disparte con il suo cellulare in mano e non ha fretta, è solo stanco e ha voglia di tornare a casa. 

Ma dalle fermate della metro capisci anche un’altra cosa, se una persona ama il caos o se ha bisogno di stare solo. 
Quando si arriva alla metro ci sono le porte centrali, ovvero quelle stracolme di persone, abitualmente ci sono persone che corrono e all’ultimo secondo riescono MIRACOLOSAMENTE a saltare su senza lasciarci un braccio.
Poi ci sono le porte laterali, quelle che per raggiungerle devi camminare un po’ di più. Ecco, quelli sono i posti delle persone che amano il silenzio, o magari vogliono semplicemente un posto a sedere (come me), cosa che nelle porte centrali trovi molto raramente. 

Poi ci sono gli aeroporti “dove le persone danno il meglio di sè!” e in questo caso anche la mia immaginazione da il meglio di sè, negli aeroporti la mia mente prende il sopravvento.
 
Di solito c’è sempre una famiglia con dei bambini “staranno partendo per una vacanza o staranno rientrando a casa? – ma sono giapponesi, come saranno capitati nella tratta “Milano-Siviglia?” – che giro faranno?”

Una volta atterrata e lasciato l’aereo mi imbatto in persone che telefonano i genitori per farsi venire a prendere, uomini che corrono “ma perché corrono? –  dovranno prendere la navetta?” puntualmente inizio a correre anche io, devo fare pipì, trovo un bagno sulla sinistra, lo guardo, ma no…continuo a correre, forse corrono perché parte l’ultima navetta “non voglio perderla!”
Ci sono anche quelli che con una valigetta tra le mani salgono su un taxi “chissà dove andranno – forse sono qui per lavoro.”

Poi ci sono quelli che abbracciano i propri cari, e qui capisci che molto probabilmente non si vedono da tanto tempo e sono tornati a casa. 

Nella stazione ferroviaria mi capita spesso di vedere ragazzi che salgono sul treno e i genitori da giù salutano, quasi sempre scende una lacrima ma non si faranno mai vedere dai figli “ma anche mia madre piange quando lascio la mia città? – chissà se si nasconde anche lei.”

Insomma, mi piace osservare le persone, i loro atteggiamenti, i loro silenzi e il loro sorriso, ma senza giudicare e senza fare commenti. Mi piace solo cercare di capire chi sono. 
Ed è così che nasce la mia passione per la fotografia di strada, per la voglia di immortalare quei momenti – e sono io a scegliere quando premere il pulsante di scatto – così un giorno potrò sfogliare quelle fotografie e ricordarmi chi erano.

Vi lascio con delle foto scattate durante le mie lunghe attese.
Se vi va, date un’occhiata alla galleria! 

8 pensieri riguardo “Frammenti di vita quotidiana

  1. Ciao, che belle le tue foto!
    Osservare chi ci circonda ci permette di condividere per un attimo emozioni con sconosciuti, anche senza parlarsi le vite entrano in connessione. Ci restano addosso. Penso sempre che sia un buon metodo per impegnare le attese 😉

    Piace a 1 persona

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